*** PROROGHE SISTRI ***

PER I RIFIUTI VIGE ORA IL «SISTRI» nuovo SIStema per la Tracciabilità dei Rifiuti.

L’operatività per le imprese è prorogata al 1° ottobre 2010, la distribuzione delle "chiavette" usb deve essere completata entro il 12 settembre.

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Lotta alla zanzara tigre

Il Sindaco di Badia Polesine ha emanato un'ordinanza dall'oggetto: "Provvedimenti e misure per la prevenzione ed il controllo della infestazione dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio comunale." Queste informazioni sono utili per tutti!!!

Ordinanza Sindaco Badia Polesine

Vedi l'articolo su sito del Comune di Badia Pol.

SIStema per la Tracciabilità dei Rifiuti PDF Stampa E-mail

Si chiama Sistri ed è il nuovo “Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti” che lo Stato italiano ha attivato a partire dal 14 gennaio scorso, in applicazione di una direttiva comunitaria del 2008.

Gli obiettivi che si vogliono raggiungere con il Sistri sono sostanzialmente tre:

  • garantire il contrasto dei fenomeni di illegalità e i comportamenti non conformi alle normative sui rifiuti;
  • conoscere in tempo reale i dati relativi all’intera filiera dei rifiuti speciali (dal produttore allo smaltimento o recupero definitivo) per utilizzarli contro i fenomeni di smaltimento scorretto o illecito;
  • semplificare le procedure, attraverso l’informatizzazione dei processi e l’eliminazione di taluni adempimenti (registro di carico e scarico dei rifiuti, formulario per il trasporto degli stessi, la denuncia annuale rifiuti MUD).

Siamo quindi di fronte a una autentica rivoluzione nell’ambito dei rifiuti, certamente innovativa nelle forme, che spinge buona parte del sistema imprenditoriale del Paese verso un nuovo modo di gestire tale materia. Se è vero che, dalla produzione iniziale dei rifiuti in poi, le aziende dovranno utilizzare un computer e un collegamento internet, e che la gestione successiva sarà sottoposta al controllo satellitare degli stessi (nella fase del trasporto per lo smaltimento finale), è altrettanto vero che in cambio vengono eliminati, per chi è soggetto a questo nuovo sistema, i detestati registri dei rifiuti, il “Mud” e i formulari. Certamente il Sistri, che è stato introdotto con un decreto di cui poco o nulla si sapeva (probabilmente proprio per evitare qualsiasi pressione da parte di chi opera nell’ambito degli smaltimenti illeciti, il fenomeno delle “ecomafie”), non risolverà tutti i problemi anzi, come ha sottolineato Marco Marcello Dirigente di Confartigianato Imprese Rovigo con delega all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, ne comporterà di nuovi. Però va detto che altrettanto certamente il controllo satellitare dei rifiuti, soprattutto nella fase successiva alla produzione, è una cosa che difficilmente non si può non condividere.

Ma come funziona il Sistri? Nella sostanza, i rifiuti verranno “caricati”, già nella fase di produzione, in un programma informatizzato gestito dai Carabinieri per la tutela dell’ambiente (NOE); i dati verranno inseriti grazie a un dispositivo USB (chiavetta) del quale ogni produttore verrà dotato, e in ogni fase (trasporto, smaltimento, depurazione, recupero finale) tali dati verranno riversati in altri dispositivi, fra i quali uno chiamato “black box”, una “scatola nera” installata nei mezzi per il trasporto dei rifiuti (anche dei propri) che permetterà appunto di seguire il loro viaggio, per via satellitare, fino alla loro eliminazione finale. Prosegue Marco Marcello “la nuova normativa ha ancora diverse lacune, per le quali la Confartigianato sia a livello Regionale che Nazionale sta intervenendo al fine di sistemarle, cercando ovviamente di migliorarla a favore delle imprese ma il nuovo sistema è ormai avviato”. Ovviamente ci saranno aziende che non sono ancora dotate di computer o di un collegamento internet, e in tal caso la normativa ha comunque previsto modalità alternative, che non vanno sottovalutate. Infine, è bene precisare che il Sistri rimane volontario, solo per quelle aziende con meno di dieci dipendenti che producono solo rifiuti non pericolosi. A questo punto non rimane che suggerire alle aziende di contattare il Settore Ambiente di Confartigianato Imprese Rovigo per sapere esattamente come aderire al Sistri che, come abbiamo visto è un obbligo per molte aziende, da attivare entro tempi molto ristretti.

La prima vera scadenza per gli artigiani e piccoli imprenditori produttori di rifiuti pericolosi e per quelli che producono rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti/addetti, (anche per la fase del trasporto dei rifiuti pericolosi) sarà il 30 marzo p.v. Gli uffici di Confartigianato Imoprese Rovigo – Settore Ambiente restano a disposizione per fornire ogni ulteriore informazione e chiarimento (0425.474772 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

 

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